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La Cina verso l'Europa centrale e orientale: dove i brand asiatici trovano spazio

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Per vent’anni, la strada standard per un produttore cinese che voleva vendere in Europa era semplice: produrre a casa, spedire in un porto europeo e distribuire dai magazzini vicini alla costa. Il vantaggio sui costi faceva il resto.

Quell’approccio è stato costantemente abbandonato. I dazi, le indagini sulle sovvenzioni, i requisiti per la sicurezza della catena di approvvigionamento e le aspettative dei clienti riguardo la velocità di consegna hanno tutti portato allo stesso risultato. Per un numero crescente di aziende asiatiche, la domanda non è più se produrre in Europa, bensì dove.

Di più in poi, la risposta è l'Europa centrale e orientale.

 

Key Takeaways

  • Germany, Hungary and Poland are the top three destinations for new Chinese investment in Europe, with 21%, 18% and 12% of surveyed Chinese companies planning investment there.
  • Central Europe offers full EU market access, available land, labour costs in Poland 40 to 60% below Germany, France or the Netherlands, and established industrial infrastructure.
  • Permitting is the hidden timeline risk: about 45 months to build and own versus about 21 months to lease into an already-permitted park.
  • Companies that move while land and permitting capacity exist get better locations on better terms.

 

Where Are Chinese Manufacturers Investing in Europe?

La Germania, l’Ungheria e la Polonia sono ora i primi tre destinatari degli investimenti cinesi in Europa. I dati di un recente sondaggio hanno rilevato che 21% aziende cinesi intendono investire in Germania, 18% in Ungheria e 12% in Polonia. Considerata la dimensione relativa di queste economie, i dati relativi all’Ungheria e alla Polonia sono impressionanti.

Hungary in particular has captured an outsized share. It took 44% of all Chinese investment in Europe in 2023, concentrated heavily in electric vehicle and battery production. CATL began construction of its largest European factory near Debrecen in 2022. The pattern has continued since: the latest Rhodium Group and MERICS report found Hungary still the top destination in 2025 with €3.9 billion of Chinese investment, although its share of the European total eased to 23% as more investment flowed back to Germany and France.

 

Anche la composizione settoriale sta cambiando. Non si tratta più solo di assemblaggio e arbitraggio dei costi. Le aree di investimento più recenti includono la digitalizzazione, la produzione di energia e batterie e la mobilità elettrica automobilistica, mentre gli investimenti cinesi stimolano sempre più l’adozione delle tecnologie avanzate nella produzione in tutta la regione. I livelli elevati di automazione tipici delle fabbriche cinesi sono diventati un punto di riferimento per i partner locali, con il trasferimento di conoscenze attraverso programmi di formazione e la cooperazione ingegneristica.

The interest is broad enough that major advisory firms are now running dedicated events on European industrial expansion for Chinese manufacturers, bringing industrial park operators from Germany, Hungary, Poland, and the Czech Republic in front of companies in Shanghai and Guangzhou. Poland’s investment agency PAIH reports that Chinese companies are among the investors it supported in 2025.

 

Perché l’Europa centrale e non l’Occidente

La logica si riduce a quattro fattori, e nessuno di essi riguarda esclusivamente i costi.

 

Accesso al mercato con spazio per crescere. Central Europe delivers full European Union market access, but with land availability and permitting capacity that Western European markets increasingly cannot match. In Germany or the Netherlands, finding a suitable industrial site near key corridors has become genuinely difficult. In Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, and Romania, it remains possible to build at scale.

 

Strutture di costo che si sono stabilizzate. I costi del lavoro in Polonia rimangono tra il 40 e il 60% inferiori a quelli della Germania, della Francia o dei Paesi Bassi. Il salario minimo in Polonia è aumentato solo del 3,0% nel 2026, uno dei calcoli più moderati tra i mercati europei. Per le aziende che pianificano investimenti per un periodo di 15 anni, la prevedibilità è importante quanto il numero assoluto.

Pool di talenti profondi e in espansione. Poland employs around 650,000 information technology professionals and graduates 15,000 to 20,000 specialists in that field annually. Across the region, decades of automotive and electronics manufacturing have produced a workforce already familiar with high-volume, high-precision production environments.

Infrastruttura industriale consolidata. Questo è il fattore più spesso sottovalutato. L’Europa centrale non è un mercato di frontiera. Ha reti autostradali, collegamenti ferroviari, accesso ai porti attraverso il Mar Baltico e l’Adriatico e un ecosistema di fornitori ben sviluppato costruito nel corso di trent’anni di servizio ai produttori dell’Europa occidentale. Una società che arriva oggi si connette alle infrastrutture già esistenti.

 

 

What Do First-Time European Investors Get Wrong?

Le aziende che entrano in Europa per la prima volta tendono a sottovalutare le stesse tre cose.

La concessione di permessi non è una formalità. L’acquisizione del sito, la zonizzazione e la concessione delle autorizzazioni richiedono spesso più tempo rispetto alla stessa costruzione. Un progetto di costruzione e gestione può richiedere circa 45 mesi dalla decisione alla messa in funzione, mentre un affitto in un parco già autorizzato può richiedere circa 21 mesi. La maggior parte di questo lasso di tempo è dovuta al processo di approvazione. Le aziende che puntano a un lancio previsto da un ciclo di prodotti o da un impegno da parte del cliente spesso scoprono tutto ciò troppo tardi per recuperare i costi.

Route to market  Typical time from decision to operation Where the time goes
Build and own about 45 months Site acquisition, zoning, design and permitting, then construction
Lease into an already-permitted park about 21 months Fit-out and commissioning, with permitting already done

Le regole locali variano più di quanto ci si aspettasse. L’appartenenza all’Unione Europea crea un’armonizzazione normativa, non una uniformità normativa. Le normative in materia di permessi, il diritto del lavoro, i requisiti ambientali e la pratica del trasferimento di un progetto dall’accordo sottoscritto al terreno reale variano significativamente tra la Polonia, la Repubblica Ceca, l’Ungheria e la Romania. Ciò che funziona in un mercato non si trasferisce automaticamente in un altro.

Le considerazioni ambientali e quelle relative alla comunità hanno un peso reale. I grandi progetti industriali nella regione devono affrontare un’attenta valutazione in merito all’impatto ambientale, all’utilizzo dell’acqua e alla consultazione locale. I progetti che trattano questo aspetto come un semplice esercizio di compilazione di moduli hanno incontrato resistenze che hanno ritardato o complicato i tempi di realizzazione. Intervenire in modo serio e tempestivo non è solo una buona prassi, ma anche una modalità più rapida.

 

Come appare un buon atterraggio

Le aziende che stabiliscono operazioni europee in modo fluido tendono a seguire un modello simile.

Sceglieranno un sito già autorizzato e già servito, eliminando completamente la fase più lunga della pianificazione. Affitteranno l’edificio piuttosto che acquistare terreno e costruirlo da zero, mantenendo il capitale rivolto verso le attrezzature e gli strumenti di produzione. Sceglieranno località all’interno di parchi industriali già esistenti, dove già esistono accesso stradale, collegamenti idrici e reti di fornitori. Inoltre, lavoreranno con partner che dispongono di team locali nel mercato specifico, non solo di un ufficio regionale.

Questo ultimo punto è più importante di quanto possa sembrare. Le indicazioni sulla scelta del sito e sulla concessione delle autorizzazioni da parte di qualcuno che abbia già lavorato in quel paese, con quelle stesse autorizzazioni e con i requisiti richiesti, rappresentano la differenza tra un progetto che si svolge secondo i tempi previsti e uno che scopre un problema nel quattordicesimo mese.

See CTP’s Soluzioni e Storie dei clienti for how this works in practice, or talk to the team about acquisizione di terreni. 

 

La finestra è aperta, non illimitata

The conditions currently drawing Asian manufacturers to Central Europe are strong, but they are not static. Nearshoring from Western Europe is already driving high absorption of industrial space across the region (see Q4 Warehouse Capacity). Construction pipelines are constrained. Electricity grid capacity is emerging as a real limit on where power-intensive manufacturing can locate at all.

Companies that move while land is available and permitting capacity exist will secure better locations on better terms than those that wait for the decision to become obvious.

L'Europa è aperta agli investimenti industriali asiatici. L'Europa centrale è il luogo ideale in cui realizzarli.

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Author – CTP Research Team
Last updated  – 16 October 2026

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